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Taormina

Grazie alla sua incantevole posizione sul mare, alle bellezze paesaggistiche, al vasto patrimonio storico, culturale e archeologico di cui è ricca, Taormina è una delle località turistiche più famose dell’isola. Luogo di grande fascino e bellezza, la splendida cittadina siciliana ha sedotto poeti e scrittori, ha attratto viaggiatori illustri, ha accolto celebrità di fama internazionale. I visitatori che arrivano da tutto il mondo in questo “lembo di paradiso sulla terra” (Goethe, Viaggio in Italia 1787), per vedere il suo teatro greco-romano, per passeggiare lungo le sue strade medievali, per ammirare i suoi panorami mozzafiato, per gustare la sua eccellente gastronomia, per distendersi al sole delle sue spiagge meravigliose, ne restano ammaliati. Del resto, come affermò lo scrittore francese Guy de Maupassant, a Taormina “si trova tutto ciò che sembra creato in terra per sedurre gli occhi, la mente e la fantasia”. Chi è stato a Taormina sa che è vero, chi intende visitarla lo scoprirà facilmente.

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Castelmola

Il paese, piccolo e ben conservato, si trova sulla cima di un cocuzzolo a strapiombo sul mar Ionio a circa 3 chilometri da Taormina. Il punto più elevato si raggiunge salendo per un sentiero, dalla piazza principale del paese, la Piazza Sant’Antonino, fino ai ruderi di un castello. Sulla piazza esiste un belvedere che offre una splendida vista sulla costa ionica e sulla città di Taormina. Uno dei luoghi di interesse storico è sicuramente il Castello, ormai ridotto a pochi ruderi a causa dei bombardamenti. Balcone naturale sopra Taormina, Castelmola è la vertigine della visione: entrano nel suo campo visivo, in un tripudio di fichi d’India, il maestoso Etna con i paesi aggrappati alle sue pendici, la costa ionica, il golfo di Giardini-Naxos, il Capo di S. Alessio, lo stretto di Messina e le coste calabre.

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Etna

Tra tutte le attrazioni che orbitano intorno al territorio di Giardini Naxos, l’Etna è di certo quella che necessità di meno presentazioni. Oltre ad essere il vulcano attivo più alto d’Europa, è contemporaneamente un crogiolo di cultura e natura che pochi eguali ha nel mondo. La sua forma e la sua natura ha infatti ispirato generazioni di uomini d’avventura e di cultura. Patrimonio dell’UNESCO dal 2013, l’Etna è certamente una delle cose per le quali vale la pena venire in Sicilia. Diverse volte all’anno è possibile assistere a degli spettacolari eventi parossistici accompagnati da boati che molto hanno di mitologico. Manifestazioni tangibili di forza e irruenza, capaci di illuminare di rosso la tipica notte etnea.

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Forza d’Agrò

Il paese è situato su un cucuzzolo appena sopra Capo S.Alessio. Lungo il percorso stradale che si inerpica dal mare verso Forza d’Agrò, si viene attratti da continue e spettacolari vedute sulla riviera jonica siciliana, lo Stretto di Messina, la costa reggina, Taormina e la cima dell’Etna. Una volta arrivati in paese, bisogna assolutamente dedicarsi al “perdercisi dentro”, tuffandosi letteralmente tra i vicoli incastonati tra le rocce. I monumenti più rilevanti sono la chiesa madre, dedicata alla Santissima Annunziata, il convento Agostiniano, la chiesa della Santissima Trinità ed il castello normanno del XIV secolo, del quale rimangono soltanto dei ruderi. Come una splendida terrazza sul mare Jonio, dal suo belvedere è possibile ammirare tutta la costa da Messina a Siracusa. Nel 1971, il paese è stato scelto da Francis Ford Coppola per l’ambientazione di numerose scene presenti in tutti i film della saga de Il Padrino.

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Savoca

Il borgo accoglie il proprio ospite lungo strade lastricate di pietra lavica, ai cui lati sorgono case tipiche con portali e finestre in pietra locale, tutte elegantemente colorate secondo le tinte naturali dell’antico borgo. Le abitazioni sono spesso separate da veri e propri strapiombi o letteralmente spezzate dalla roccia, sulla quale cresce spontanea la pianta del sambuco, dal cui nome ha origine quello del paese stesso. Ruderi, vicoli e cisterne scavate nella roccia conferiscono al luogo un fascino particolare. Nel medioevo Savoca era una città murata chiusa tra due porte, una delle quali è ancora esistente. Dalla Porta della Città (del secolo XIII ), costituita da un arco a sesto acuto in pietra locale, si accede al centro storico, lungo il quale si può scorgere subito l’antico Municipio e il Palazzo Archimandritale, del quale rimangono purtroppo solo poche vestigia. Savoca è famosa anche per essere stata uno dei famosi set del Padrino, indimenticabile la scena in cui Michael Corleone incontra il padre di Apollonia davanti alla facciata di un riconoscibilissimo Bar Vitelli.

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Catania

È una grande città, la seconda della Sicilia per grandezza. È un luogo vitale e pieno di energia che fa amare al viaggiatore la sua caoticità. L’Etna si staglia maestoso e scuro sullo sfondo, come a voler marcare la sua presenza con la semplice ombra. Le sue piazze, i suoi palazzi barocchi ornano la maggior parte delle strade. Furono i calcidesi a fondare Catania nel 729 a.C, ma furono altri popoli come i romani, i bizantini e normanni a forgiarne il temperamento nei secoli successivi. Una volta divenuta mercato fiorente e località di scambio,  Catania fu colpita dalle terribili eruzioni dell’Etna che, per ben due volte nel 1669 e nel 1693, ricoprì di lava e cenere l’intera città e i comuni limitrofi. Ma Catania non si arrese e i suoi architetti la ricostruirono alla luce delle due catastrofi, dotandola delle vie di fuga necessarie che le conoscenze tecniche dell’epoca potevano suggerire. Ne è il risultato il barocco esuberante e pomposo che rivestì Catania e che, ancora oggi, seppur nella sua decadenza, ne ricama l’intero profilo urbano.